Prima Fendi a Roma con la passerella sull’acqua della Fontana di Trevi: ora il fine settimana kermesse a Napoli di alta moda maschile e femminile by Dolce e Gabbana. Forse l’Italia con la complicità dei due stilisti sempre unici, ha creato un nuovo format per l’alta moda, peraltro funzionale al Bel Paese grazie alle sue straordinarie risorse: non più un calendario di manifestazioni di varia e relativa importanza nelle capitali tipo Parigi, ma due o tre eventoni dislocati sapientemente nei luoghi più belli e importanti dello Stivale con tutte le sinergie di cui si possono godere e fruire. (Il Dolce e Babà di Napoli resterà nella storia come la pizza Margherita). Sarebbe bastato un terzo appuntamento, per esempio a Pompei o alla Reggia di Caserta, e avremmo già potuto parlare di un calendario tour dell’alta moda tutto italiano: la prima cou-tour.

Criteri di selezione

Certo, mettere in moto macchine come quella di Dolce e Gabbana nella città partenopea è un grande impegno economico. Ma diventa anche un criterio di selezione e di riorganizzazione dei palinsesti, per le maison che fanno davvero alta moda, a differenza di chi adesso si intrufola nei calendari con 4 ricami fatti a mano, rivendicando di fare haute couture. Del resto le grandi corazzate francesi, Chanel & Co, quando mettono in piedi uno show, non badano a spese. E allora tanto vale trovare nuove formule…