Day by day, appunti dietro le quinte e fuori dalle righe sulle sfilate di Milano Moda Donna primavera/estate 2017.

ANTEPRIMA: COSE DA NON DIRE

Gli eventi iniziano il giorno prima del calendario ufficiale. Giuliana Cella presenta il suo kimono Inter Caraibico indosso ad Alessia Ameri, dal sesso enigmatico. Le televisioni si buttano a pesce. Ma Alessia torna in tutta fretta a casa senza concedersi alle telecamere. “Verrò in trasmissione a breve quando uscirà la mia biografia”.

In serata, lancio della capsule di Elena Mirò disegnata da Vanessa Incontrada. Anche qui c’è una certa reticenza. In questo caso a parlare di linee curvy. Nonostante il concetto sia abbondantemente sdoganato. Poi si guarda il pubblico intervenuto al party e si vedono certi eccessi che…non diciamo altro perché se la signora in tubino di pizzo ci tira un cazzotto, ci stende.

1°DAY: IL VALORE DELLA CULTURA, 54 MILA EURO AL DI’

Da Gucci sfilano zeppe monolitiche di legno che sembrano i sandali giapponesi geta. “Invece – chiarisce il designer del brand Alessandro Michele – sono le calzature che indossavano le cortigiane a Venezia nel ‘700”. Errore. Si tratta delle ciopine che calzavano tutte le donne, compresa la moglie del Doge, perché le strade della Laguna erano allagate. I trampoli erano talmente alti che le dame dovevano uscire sostenute da due valletti. Utili, anche a controllare che la signora si comportasse bene.

Renzi…