-14%: con la sventola della contrazione dei visitatori al Mipel (31 agosto/3 settembre), è iniziata la nuova stagione delle presentazioni di moda che entrerà nel vivo con Milano Moda Donna dal 17 al 22 settembre. Davvero una partenza problematica per le passerelle P/E 2015. “Tutta colpa dei visitatori russi” – commentano i comunicati stampa del Mercato Internazionale della Pelletteria- assenti per i ben noti motivi di guerra. Ora, quando ai telegiornali si sente parlare del “posizionamento di atomiche strategiche”, ci sarebbe da preoccuparsi, e veramente tanto, per la nostra pelle, più che per quella delle borsette. Ma tant’è: di moda ci occupiamo e dunque abbiamo cercato di capire meglio.

MIPEL: NON TUTTI I RUSSI MANCANO PER NUOCERE.

Non tutti gli espositori della manifestazione ricollegano la defluenza dei visitatori alla crisi politica dell’Est. Anzi: “da noi i clienti russi sono aumentati – spiega Riccardo Braccialini, primogenito della nuova dinastia dei pellettieri che produce Francesco Biasia, Braccialini e Gherardini -. Sono venuti persino nuovi clienti dall’Ucraina”. E non si tratta di un’eccezione. “Le aziende più qualificate – puntualizza Mauro Muzzolon, direttore generale del Salone – hanno fatto più affari del solito in controtendenza con il segno meno dei visitatori”. Dal che si potrebbe dedurre che la qualità si stia evolvendo con un rapporto inversamente proporzionale alla quantità. Un bel monito per le sfilate imminenti dove i grandi potrebbero fare un pieno di segni positivi, al contrario dei piccoli. Altro che Primavera/Estate 2015. Qui c’è il rischio che i riflettori si accendano sulla stagione del “-14”.