Da Gelsomina a Sylvia, le donne di Fellini sono bionde. Il loro ruolo è significativo non tanto dal punto di vista fisico quanto da quello psicologico/evolutivo: Gelsomina redime Zampanò; Cabiria si fa portavoce della forza e della speranza; Sylvia è l’incarnazione della femminilità totale intrisa di purezza e sensualità animale, il sogno che si fa carne; Carla è lo snodo evolutivo dell’inconscio di Guido e della sua immaturità emotiva; Claudia l’angelica voce della salvezza che apre la strada alla propria verità interiore; la Boratto è la presenza imponente della Donna in quanto Dea, Madre e Potenza matura.