Il look di Anita Ekberg ne La dolce vita, quando va in Vaticano col famoso abito “pretino” del quale abbiamo gia` parlato nel primo capitolo, e` uno dei fotogrammi piu` celebri del cinema mondiale. Per questo e` uno degli elementi tra i piu` citati dagli stilisti (come vedremo nel sesto capitolo): da Krizia a Dolce e Gabbana, passando per Yves Saint Laurent.

Con il suo rigore sacrale, il colletto alla coreana torna nel film Giulietta degli spiriti indosso a Giulietta. Non si sa se come retaggio dell’abbigliamento clericale o come omaggio ai guru dei culti orientali che serpeggianonel film. In ogni caso, un dettaglio spirituale che in Giulietta e` simmetrico alla sua natura lontana dal sesso. Mentre, il clergyman in Anita/Sylvia e` un contrappasso per antitesi alla sua carica sexy ed esplosiva.

4 Fabbri P., Cimelio, semioforo, valsente, in Gallo R. (a cura di), Il cinema con il cappello. Borsalino e altre storie, Corraini, Mantova 2011, p. 49.

5 Kezich T., Boarini V., Federico Feelini: il libro dei sogni, cit., p. 318.