E’ il simbolo de La dolce vita in senso allargato. Compare nel finale del film indosso a Mastroianni, ma si ritrova anche tre anni prima (nel ’57) ne Le notti di Cabiria morbidamente slacciata su Amedeo Nazzari/Alberto Lazzari. Il modello in questione però, ha il collo a scialle tipico dei commendatori degli Anni Cinquanta. Infatti Nazzari viene chiamato “commendatore” alla porta del night, nonostante sia un divo del cinema.