Il tema è stato parzialmente affrontato nel capitolo IV come uno dei tre pezzi iconici del guardaroba di Federico che, insieme alla sciarpa e al cappello, vengono proiettati nella sua filmografia sino a divenirne un simbolo. Ne La dolce vita gli occhiali sono da sole e scuri: indossati da Marcello e da Anouk Aimée anche di notte. Ma le lenti impenetrabili diventano da vista indosso a Guido Anselmi nel film 8 ½. Nella storia Marcello resta nudo nella tinozza e prende il bagno solo con gli occhiali e il cappello che dunque si possono interpretare come una seconda pelle dell’attore, nonché del regista. Da vista inoltre sono gli occhiali di Mastroianni in Ginger e Fred, determinanti per sottolineare l’anziana età del protagonista.

A dimostrazione della valenza simbolica degli occhiali nell’estetica felliniana, merita ricordare il manifesto della 67esima edizione del Festival di Cannes per il quale Hervé Chigioni e il grafico Gilles Frappier si sono ispirati a un fotogramma di Mastroianni nella pellicola che partecipò al Festival del ’63.

“Il suo sguardo sopra gli occhiali neri – hanno spiegato i due creativi a Le Figaro – ci rende complici della felicità cinematografica mondiale”.