Era il colore del cappotto della Gradisca ma anche dell’abito di Susy ne La voce della luna. Segno di passione che colora molte pagine de Il Libro dei sogni,compreso lo schizzo di un set di valige. Mentre, nel documentario Block notes di un regista, scarlatto è il camion che scarica i centurioni vestiti con la stessa tinta e pronti ad aggredire le prostitute in una caricatura del ratto delle sabine. Interessante l’uso che ne fa il regista in Giulietta degli Spiriti, dove questa tonalità è smorzata nei rever e nel foulard dell’attrice da un verde senza profondità: immagine-simbolo della sessualità appiattita del personaggio.

Rossa, com’è noto, era anche la sciarpa personale di Fellini che si ritrova in versione rimpicciolita e girata due volte intorno al collo di Benigni de La voce della Luna. Il rosso infine è il simbolo del mito di Garibaldi suggerito dal disegno de Il libro dei sogni,ma è anche un simbolico colore politico che si ritrova nello schizzo di Marcello con “spesso la cravatta rossa…perché sinistrorso”.