C’è una stretta parentela tra la sciarpa che indossava sempre Fellini e le tante stole indosso alle sue donne, riportate sui disegni de Il libro dei sogni. Come abbiamo visto nel capitolo L’armadio di Federico, il regista indossa questo accessorio come un simbolo di potere liturgico. Maurizio Millenotti conferma: “spesso lasciava cadere la sciarpa come la stola di un prete”.

C’è tuttavia un altro elemento nella predilezione di Fellini per questo lembo di stoffa o di pelliccia: la possibilità di trasformarlo all’infinito, cambiando faccia all’abito come fa Irene ne La dolce vita. Su questo esercizio, il costumista Piero Gherardi costruirà lo spot Barilla con una straordinaria Mina che scompone e ricompone una stola in un corto di rara modernità. Uno short movie che per molti versi ricorda le uscite dark di Lady Gaga.