In Armarcord il tabarro è sulle spalle di Alvaro Vitali nella scena con le palle di neve come citazione dell’atavica campagna romagnola. Ma all’uso che Fellini faceva del tabarro aveva certamente contribuito la passione contagiosa che provava Cesare Zavattini per questo capo, al quale dedicò addirittura la poesia: I porta ancora al tabar da li me bandi, Portano ancora il tabarro dalle mie parti.  Fatto sta che Ermanno Scervino lo ha ripreso per una collezione maschile. (A/I 2014/2015)

Quando nei film il tabarro è sostituito dal cappotto, questo viene spesso indossato sulle spalle come una mantella. Fanno testo il capo spalla con bottoni militari di Guido e il trench del produttore nel film 8 e ½. Ma lo stesso vale per l’impermeabile di Paolo Villaggio ne La voce della luna. Segni inequivocabili che al regista piaceva l’effetto mantellina.