In una sorta di contraltare anteriore dei sederi extra large, i seni abbondanti sono un’altra caratteristica dell’iconografia felliniana. Il retaggio di un adolescente che cercando la donna ne immagina e desidera una che sia “una grande quantità di donna”. Ecco allora la Gradisca della quale “anche in pieno inverno le sue leggendarie tettone s’intravedevano respirare, gonfie, satolle sotto camicette quasi trasparenti”.