Rapida, fulminea come lei, la morte si è portata via la mia amica Marta Marzotto. Non inizio neanche a descrivere cos’è stata, cos’è e cosa sarà per il costume e per il sottoscritto. Dovrei compilare una Treccani, anzi una Tremart. Voglio solo ricordare la più grande eredità che mi ha lasciato, divenuta la mia filosofia di vita: “ Marta con una mano prende e con l’altra da”.