E’ tornata umana e si stenta quasi a riconoscerla. Vestita da Roberto Cavalli (ma senza le stampe tipiche del creatore), si scopre persino che Lady Gaga ha un seno favoloso sino ad ora sepolto dai suoi over look o mai messo a fuoco nei suoi nudi integrali, sbattuti troppo sotto il naso e gli occhi. Signori e signore, ecco a voi la nuova signora Germanotta. Per il concerto a Bruxelles con Tony Bennet, la star ha cambiato look, rifluendo nel classico sino al bon ton più conservatore con la veletta. Sorpresi? Neanche un po’. Perché, il gioco del travestimento ad ogni uscita  aveva fatto il suo tempo, nei giornali non faceva più notizia e soprattutto non era più conforme al business, visto che l’album Artpop è stato un flop.

Indietro tutta con Armani e Prada

E allora, indietro tutta con una rotta che per certi versi abbiamo visto anche alle sfilate di MMD appena terminate. La riscoperta dell’antico di Prada con relativa restaurazione dei broccati, non è forse una retromarcia in linea con Lady Gaga. Idem, per l’inno alla naturalezza di Giorgio Armani. Ora, per questa star post umana il termine “naturalezza” va usato con la tara. Ma non è da escludere che il cambio di Lady Gaga cessi un’icona di riferimento ai suoi tanti emuli che fuori dalle sfilate e in strada si travestono e ipervestono come lei. Di certo, questo ritorno al passato risponde al desiderio collettivo di rimettere ordine, recuperando persino vecchi schemi. Non sempre il nuovo è meglio dell’antico. Lo disse anche il Principe di Salina: “dopo l’era dei Gattopardi, verrà quella degli sciacalli”.