Per la presentazione, ha scelto il giorno in cui sfila Gucci: il primo delle sfilate di Milano Moda Donna (dal 17 al 22 settembre). Casualità o astuta strategia mediatica della serie “Gucci contro Gucci”? Patrizia Reggiani Gucci non si pone affatto “in concorrenza” con la maison che porta il suo cognome: è carica per questo debutto nel mondo della moda con una linea di accessori prodotta da Bozart. Il progetto – una volta tanto, borse che non imitano quelle che vanno per la maggiore – fa parte del programma biennale di reinserimento della signora. La quale, per la cronaca, nel 1995 fu condannata a 26 anni per l’omicidio del marito Maurizio Gucci. Sarà stata anche una dark lady ma ora Patrizia Reggiani è più che mai colorata, complice il piumaggio del suo inseparabile pappagallo che porta a spasso sulla spalla. La bestiola che ha ispirato i ventagli technicolor delle borse, si chiama Bo, da Bo Derek: parla (dice ciao), mangia e beve dal bicchiere sul tavolino in salotto. Roba che ricorda un po’ i lussi trimalcionici di Oliver, il carlino che mangiava al Ritz di Parigi sui vassoi d’argento al quale Valentino dedicò addirittura una collezione.

MEGLIO LE BORSE DEGLI OSPIZI

La notizia della discesa nel campo della moda di Patrizia Reggiani ha fatto un certo scalpore, ma – diciamo la verità – non più di tanto. Del resto, siamo in tempi in cui le condanne si possono scontare anche curando i vecchietti negli ospizi. Patrizia, almeno, i suoi errori li ha pagati fino in fondo: dietro le sbarre. Leggende metropolitane narrano che si fosse fatta tappezzare la cella. Ma tant’è, a sorprendere è soprattutto la rapidità con cui sono volati questi suoi anni di detenzione. Rientrando nel mondo della moda di cui fu protagonista negli Anni ’80 come esponente del jet set – le amiche maligne la chiamavano “Liz Taylor della Brianza” e il pellicciaio Carlo Tivioli, “rana” – Patrizia Reggiani è rimasta stupita dal boom delle catene low cost. E adesso, proprio lei che se le rubavano l’auto blu, mandava l’autista a prenderne un’altra in garage, sarebbe “pronta a firmare una linea per H&M”. Saranno passati in fretta, ma i tempi sono proprio cambiati.

INVALID IN CAMERA

…dunque, da domani, 17 Settembre, (brutto numero) iniziano le sfilate di Milano Moda Donna, primavera/estate 2015. La Camera Nazionale della Moda ha corredato il calendario, più che mai compresso, con un elenco degli uffici stampa delle maison in passerella. Peccato che spedendo una circolare a questi ultimi, alcune mail siano tornate indietro: indirizzo invalid. Uno per tutti, quello di Emanuela Schmeidler (hai detto poco). E poi, Andrea Tremolada non lavora più da Ferragamo come indicato dalla mailing list della Camera, ma è passato a Cavalli. La festa è già cominciata.